#Lascuolanonsiferma durante la sospensione delle attività scolastiche

Lettera aperta del Dirigente scolastico alla comunità educante

dell’I.I.S. “Via Copernico” di Pomezia

 

Carissime e carissimi tutte/i,

                           nelle difficili circostanze che stiamo attraversando, questa Dirigenza si sente in dovere di condividere con tutta la comunità educante alcune riflessioni.

In un periodo in cui le attività didattiche in presenza nelle scuole Italiane sono “sospese” voi studentesse e studenti e voi genitori di una cosa potete essere certi: non solo i miei pensieri e le azioni corrispondenti supportate dallo staff di Presidenza, ma anche quelli dei/lle docenti del nostro Istituto coordinati dal Team per l’Innovazione Digitale e dall’Unità Interna di Valutazione, sono costantemente mossi dal bisogno di trovare soluzioni fruibili in maniera agevole per organizzare al meglio, e in tempi concisi, le nostre classi “virtuali” e tutto quanto ci possa consentire di “restare in contatto”, anche se a distanza.

Sono consapevole del fatto che non tutto sarà perfetto, ma tutti gli attori organizzativi coinvolti stanno profondendo encomiabili impegno ed energia perché ogni cosa funzioni al meglio: tutte/i noi sappiamo che, purtroppo, stiamo vivendo un periodo molto delicato in cui, innanzitutto, ognuno deve, in proporzione alla propria età, dimostrare di avere buon senso per se stesso e per gli altri, rispettando regole necessarie affinché si possa tornare alla normalità il più presto possibile.

Vorrei anche condividere con voi un altro pensiero: per rendere questo periodo più “umano”, sarebbe auspicabile utilizzare i mezzi digitali di cui ognuno dispone e le loro potenzialità per consentirci di “fare rete”, non solo ai fini di una prosecuzione dell’attività, seppure in modalità on line, ma per favorire e implementare, attraverso la dimensione virtuale, la relazione formativa.

Scendendo più nel dettaglio, i docenti dell’I.I.S. “Via Copernico” stanno lavorando in questi giorni, coordinati da questa Dirigenza e dal suo Staff, in sinergia con il Team per l’Animazione Digitale e l’Unità Interna di Autovalutazione ai fini di:

– individuare le piattaforme più funzionali e più agili per classi virtuali;

– realizzare video tutorial per consentire alle studentesse e agli studenti un facile accesso alle classi virtuali.

– fruire di materiali per lo studio individuale, ma anche per attività di gruppo in modalità cooperativa;

– recuperare, potenziare, approfondire contenuti e abilità coerenti con le UDA progettate e programmate

– costruire un “database” in cui pubblicare link a materiali audio e/o video appositamente selezionati e/o prodotti dai/lle vostri/e docenti, considerando anche la possibilità di effettuare lezioni in modalità riunione (in diretta) o streaming (in differita).

Al fine di reiterare il mio personale “GRAZIE!!!” alla comunità educante tutta dell’I.I.S. “Via Copernico” per quanto sta facendo per le studentesse e gli studenti e per le loro famiglie afferenti a questa istituzione scolastica, mi permetto di proporre questo pensiero che costituisce la conclusione del pregevole volume autobiografico di Mario Calabresi, Spingendo la notte più in là, che prende corpo in anni “diversamente bui”.

“Quella mattina salii con la prima funivia, quella dei maestri con le giacche a vento rosse, le piste erano ancora intonse, la neve scricchiolava sotto gli sci. Quando arrivai a guardare la parete della roccia dell’Aiguille Noire di Peutèrey, che slancia la cima del Monte Bianco, ero completamente solo. Fermo, con gli occhi fissi sul ghiaccio prima trovai il nonno, poi papà Gigi. Rimasi ad ascoltarlo a lungo e sentii che era giusto guardare avanti, camminare, impegnarsi per voltare pagina nel rispetto della memoria. Dovevo portarlo con me nel mondo, non umiliarlo nelle polemiche e nella rabbia, così non l’avrei tradito. Bisognava scommetter tutto sull’amore per la vita.

Non ho più cambiato idea”.

 

Un abbraccio “virtualmente” autentico

                                                                          Il Dirigente scolastico

                                                                        prof. Francesco Celentano